Teatrale come sempre ed efficace: Roberto Vannacci si è trasformato in Ponzio Pilato con una domanda alla folla in tema elettorale.
Ormai maestro delle provocazioni, vedasi quella in risposta alla querelle Tajani-donne, ecco Roberto Vannacci tornare protagonista e farlo, questa volta, in tema elettorale per Reggio Calabria. Il Generale ha chiuso in modo particolare il comizio di Futuro Nazionale a sostegno del candidato Domenico “Mimmo” Giannetta, trasformandosi in Ponzio Pilato.

Vannacci e il comizio per Reggio Calabria
“Volete Reggio o Barabba?”. È la domanda con cui Roberto Vannacci ha chiuso il comizio di Futuro Nazionale a Reggio Calabria, trasformando la campagna elettorale per le suppletive alla Camera in una sfida dai toni particolarmente accesi. Al centro dell’appuntamento c’era la candidatura di Domenico “Mimmo” Giannetta, ex Forza Italia, sostenuto dal partito dell’europarlamentare.
Il comizio è stato segnato anche da un fuoriprogramma. A un certo punto, infatti, nella piazza è andata via la luce. I telefoni degli spettatori si sono accesi e dalla folla è partito il coro “Chi non salta comunista è”. Quando l’illuminazione è tornata, Vannacci ha ripreso la parola rivolgendosi alla piazza: “Ci provano, ma non ci riescono, abbiamo tutte le tv contro e cresciamo ancora”.
L’ex generale ha quindi puntato l’attenzione sull’età dei militanti presenti nelle prime file, replicando alle critiche rivoltegli sul rapporto con i giovani. “Dicono che io faccio paura ai giovani, ma sono loro ad avere paura”, ha detto, rivolgendosi anche al centrodestra e alla candidatura di Fabio Roscioli, avvocato romano e tesoriere del partito, indicato come legale di fiducia prima di Silvio Berlusconi e ora della figlia Marina.
Come Ponzio Pilato: la domanda alla folla
Secondo Vannacci e Futuro Nazionale, Roscioli sarebbe “uno calato dall’alto, che non conosce Reggio” e non potrebbe rappresentare la città a Montecitorio. Da qui il passaggio più particolare del comizio, con Vannacci che ha ripreso la celebre domanda attribuita nei Vangeli a Ponzio Pilato, chiamato a scegliere tra Gesù e Barabba.
“Vogliono convincervi che se siete stati cornuti in passato dovete continuare ad essere mazziati anche in futuro”, ha detto il leader di Futuro nazionale, invitando la platea a scegliere tra “Reggio Calabria e Barabba”. Poi la conclusione della sua metafora: “Giannetta è Reggio Calabria”.